Il ritorno di Emis Killa: esce “Terza Stagione” vero inno al rap

Punta il suo sguardo verso il futuro Emis Killa, raccontando una nuova versione di sé, un nuovo punto di vista di quello che lo circonda e soprattutto ponendo in primo piano l’altra parte della medaglia che è legata alla notorietà. Con l’uscita del suo disco “Terza Stagione” il rapper non vuole rinnegare nessun aspetto del successo che è riuscito a raggiungere negli anni, ma bensì vuole puntare su altro, mostrando di non aver perso il contatto con il mondo reale, quello che lo circonda. Il suo nuovo album è molto più diretto rispetto ai lavori precedenti e mette in risalto un capitolo più nascosto, che spesso tendiamo a non vedere e che lui sicuramente ha voluto anche preservare fino ad ora. Un album rap arrabbiato che parla direttamente a noi ascoltatori, con Emis pronto a tornare per strada, rivivendo come un ragazzino il tempo passato, ma anche il presente, divertendosi nel farlo, con un piglio che forse gli è mancato negli ultimi anni.

Si riesce a percepire una grande ventata di divertimento e schiettezza che inizia con “Dal basso” feat. Big Fish, utile per aiutarci a capire che anche un duro vero come Killa ha una svariata quantità di sfumature al suo interno. C’è il suo lato più umano, quello che racconta il cambiamento abilmente espresso con “Quello di prima”. C’è poi “Parigi” che è un pezzo che diventa un vero racconto d’amore, nato in collaborazione con Neffa. Non mancano i successi già noti come “Non era vero” e “Cult”, singoli pubblicati nel corso dell’estate per anticipare l’uscita dell’album stesso. E troviamo anche il suo solito tocco maschilista espresso con “Su di lei”, che chiama in causa i temi di sesso e donne. A rendere ancora più vario e forte il disco sono poi le collaborazioni con Jake la Furia, Maruego, Fabri Fibra, Coez, Jamil e Giso, vera ciliegina sulla torta.

Sicuramente non mancheranno le critiche, firmate da pubblico e giornalisti, molte delle quali potrebbero essere dettate dal pregiudizio, altre segnate semplicemente da un disappunto legato a ciò che Killa canta e dice. Bisogna però riconoscere che questo è il progetto discografico più sincero che il cantante di Vimercate potesse mai regalare al suo pubblico. A 27 anni Emis continua a cavalcare il successo ma forse, per la prima volta, sta dimostrando di averlo raggiunto con merito. E chissà che questo non avvicini qualche persona in più al mondo del rap.